Single Blog

3 e + MOTIVI PER I QUALI LA TUA MORNING ROUTINE NON FUNZIONA

La morning routine dovrebbe essere una sana abitudine ma spesso rimaniamo sconfitti dalla pigrizia o dalla delusione.

Questo succede quando vogliamo copiare la morning routine degli altri dimenticandoci che ognuno di noi è diverso dall’altro e che le tue motivazioni, i tuoi ritmi, le tue esigenze e le tue modalità sono ben diverse da quelle dell’ultima blogger o youtuber vista.

Come antropologa del benessere il mio obiettivo è quello di sostenere e promuovere una nuova cultura del benessere attingendo dai saperi antichi della naturopatia e dalle conoscenze scientifiche dell’antropologia culturale.

Per questo voglio elencarti tre (e più) principali motivi per i quali la tua morning routine non funziona:

  1. La tua morning routine non segue i tre passaggi della vera ritualià:

Da un punto di vista antropologico, la morning routine è un rito di passaggio a tutti gli effetti, una strategia culturale umana che deve seguire precisi gesti e azioni, avere una codifica, essere ciclica, efficace e apportare una modifica al nostro essere. Deve segnare il passaggio da uno stato di malessere ad uno stato di benessere oppure sancire, con il suo protrarsi nel tempo, il mantenimento di uno stato ottimale. Qualche dritta:

  • crea lo spazio per la tua ritualità: deve esserci, anche seppur piccolo, uno spazio che dedichi solo alla morning routine decorato con ciò che ti piace, con quello che ti fa stare bene. Ciò ti aiuta a separarti da quello che non vorresti più essere: pigra
  • scegli un piccolo traguardo da raggiungere, il tuo buon proposito per la giornata.
  • per ultimo, fatti un bagno o una doccia e nel momento in cui ti rivesti, indossa qualcosa di speciale per te che possa sancire il fatto che da quel momento sei una persona diversa.
  • La tua morning routine non è sostenuta da una sana night routine

Affinché una morning routine sia efficace, è necessario che sia sostenuta da una night routine efficace: come fai a svegliarti alle 6 del mattino se tutte le sere vai a letto a mezzanotte/l’una per finire l’ultima serie di Netflix? Come fai a svegliarti alle 6 di mattina se la sera prima ceni alle nove o alle dieci magari con cibo non propriamente salutare? La costruzione di un rituale mattutino deve partire dall’analisi di quella che è la tua routine serale per renderla più salutare possibile. Questo consente di poter creare il terreno appropriato per la mattina. Questo comprende rivedere l’orario in cui si va a letto, rivalutare l’alimentazione serale, scegliere con qualità come terminare la tua giornata.

  • La tua morning routine non rispetta la tua costituzione o il tuo elemento energetico

Chiedere ad una costituzione energetica Terra, o Kapha per l’Ayurveda, di alzarsi al mattino alle 6 e andare a correre potrebbe essere sfidante. Questa costituzione ha necessità di dormire le sue 8 ore e l’esercizio fisico da preferire è una passeggiata veloce e lo yoga rispetto alla corsa. Questo vuole essere solo un esempio di come, essere consapevoli della propria costituzione energetica, possa aiutare a rendere efficace la modalità di svolgimento di una morning routine strutturandola ad hoc.

Due ultime note: la ritualità mattutina non deve prevedere obbligatoriamente esercizio fisico al mattino. Sempre a seconda della propria costituzione e delle proprie esigenze, l’esercizio fisico può benissimo essere svolto in altri momenti della giornata.

La finalità della morning routine è quella di favorire uno stato di equilibrio sia esso fisico, emotivo e/o spirituale che ci consenta di affrontare con positività e benessere la giornata. Deve essere un momento, anche di soli 30 minuti, dedicato a noi stessi: per leggere qualche pagina di un libro mentre si gusta una sana colazione, per meditare, per fare un po’ di stretching o qualche posizione yoga. La morning routine inoltre deve essere rivista ad ogni cambio di stagione, deve anch’essa seguire la ciclicità stagionale soprattutto per quelle persone che faticano nei momenti del cambiamento. Il nostro corpo infatti segue anch’esso la ciclicità della natura.

Comments (0)