Acqua di San Giovanni: Utilizzi, Proprietà e come prepararla

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Il 23 giugno è la notte che precede la nascita di San Giovanni Battista, uno dei santi più venerati al mondo.

E’ anche il momento propizio per preparare l’omonima acqua raccogliendo i fiori spontanei che si possono trovare nei campi.

L’acqua di San Giovanni è un rito molto antico che veniva utilizzato dai contadini per propiziarsi un buon raccolto e scongiurare le intemperie che lo avrebbero danneggiato. Si crede porti fortuna, prosperità e amore e che possa proteggere dalle malattie e dalle cattiverie. I suoi utilizzi sono svariati ma prima vediamo come prepararla.

Come si prepara l’acqua di San Giovanni:

Occorrente:

  • Acqua (preferibilmente di fonte)
  • Fiori ed erbe aromatiche spontanee
  • Una bacinella
  • 21 spighe di grano (opzionale)

Quali sono i fiori da raccogliere:

Tutti i fiori spontanei che trovi in un campo non coltivato: non limitarti solo ai fiori (papaveri, camomilla, roselline, fiordaliso, ellera, malva, buglossa, nontiscordardimè, erba limona…) ma scegli anche erbe aromatiche come la mentuccia selvatica, salvia, rosmarino e timo.

Quando e come raccogliere:

Il raccolto deve avvenire dopo il tramonto e un bel mazzetto sarà più che sufficiente. I fiori devono essere di numero dispari e preferibilmente raccolti da una donna a digiuno.

Preparazione:

Erbe e fiori raccolti devono essere sciacquati ed immersi in una piccola bacinella piena d’acqua: se ne hai la possibilità, riempila con acqua di fonte altrimenti utilizza pure l’acqua del rubinetto.

La bacinella piena d’acqua con all’interno i fiori dovrà essere messa all’esterno dell’abitazione e rimanere esposta al cielo per tutta la notte in modo che la “rugiada degli Dei” possa scendere su di essa e far acquisire all’acqua proprietà magiche.

Piccolo consiglio: se dove abiti le spighe di grano sono già bionde, raccogline 21 e fasciale insieme. Tra poco ti svelo il perché.

Una volta preparata…

Il mattino seguente prima di utilizzare l’acqua, mescola i fiori ancora nella bacinella con le 21 spighe di grano. Utilizzale poi per disegnare un cerchio immaginario intorno a te benedicendo i quattro punti cardinali.

Fatto questo gesto, utilizza l’acqua di San Giovanni per lavarti mani e viso senza filtrarla dai fiori: questo gesto è altamente propriziatorio.

L’acqua non deve essere conservata ma nemmeno buttata: con quella che avanza puoi purificare gli accessi della tua casa come la porta ingresso e i vetri delle finestre oppure togliere le energie negative che ristagnano negli angoli delle stanze.

Buon raccolto!