ARGILLA: USI, PREPARAZIONI E RICETTE

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L’argilla può essere utilizzata bagnata (miscelata con acqua o altri liquidi in diversi dosaggi per altrettanti differenti scopi) oppure a secco. Deve essere sempre manipolata solo con strumenti di legno, di vetro o ceramica. I metalli vanno evitati perché ne altererebbero le proprietà.

Essendo in grado di assorbire l’energia solare trasmettendone poi a noi le proprietà, sarebbe corretto prima di utilizzarla, esporla all’aria per ricaricarla di energia potenziandone la sua funzionalità.

RICETTE

PEELING PER IL CORPO: FRIZIONI A SECCO CON ARGILLA VERDE

Frizionare sulla pelle l’argilla verde a secco ha un effetto peeling eccezionale che aiuta la vascolarizzazione superficiale della pelle. Nella doccia (per evitare di sporcare a terra), parti dal dorso del piede destro frizionando l’argilla secca con movimenti veloci risalendo verso l’alto fino all’ombelico e ripeti l’operazione partendo dal dorso del piede sinistro. Passa poi al dorso della mano destra risalendo il braccio fino alla spalla per poi scendere all’ombelico e ripeti la stessa operazione partendo dal dorso della mano sinistra.

PEELING PER IL VISO CON ACQUA ARGILLOSA

Per questo peeling al viso puoi utilizzare sia l’argilla verde che l’argilla bianca. Crea una pasta abbastanza liquida da poter essere massaggiata miscelando l’argilla con l’olio di sesamo. Con piccoli movimenti circolari, applica l’impasto al volto. Quando l’olio verrà assorbito, togli la polvere di argilla rimasta con un asciugamano inumidito di acqua tiepida o idrolato o tisana alle erbe (solitamente uso la camomilla). Se hai la pelle sensibile ti consiglio di utilizzare l’argilla bianca.

DENTIFRICIO

L’argilla bianca si presta bene alla preparazione del dentifricio: a scelta, puoi miscela l’argilla con l’olio di cocco, con gel di aloe vera o idrolato di amamelide fino a formare una pasta simile al dentifricio. Aggiungi un pizzico di sale integrale e poche gocce di olio essenziale a scelta tra tre tree, menta, limone, mirra o salvia. Mescola bene e riponi in un vasetto (puoi riciclare quelli delle creme viso). Se usi l’olio di cocco per miscelare l’argilla, nei mesi freddi la pasta creata si indurirà. Personalmente, al momento del bisogno, aggiungo 4/5 gocce di acqua calda, immergo lo spazzolino ed inizio con la pulizia.

TALCO

Sempre avvalendosi dell’argilla bianca, è possibile sostituirla al talco. Aggiungi qualche goccia di olio essenziale di mandarino per un booster di profumo.

DEODORANTE

Riponi l’argilla bianca asciutta in un barattolo di vetro. Aggiungi qualche goccia di olio essenziale con proprietà antibatteriche come tea tree, mirto, salvia, geranio o timo. Mescola con una paletta o cucchiaio di legno. All’occorrenza, con un pennello da fard, puoi applicare la polvere deodorante a piedi e ascelle.

Se preferisci un deodorante solido, miscela l’argilla bianca con l’olio di cocco e qualche goccia di olio essenziale tra tea tree, timo e salvia fino a creare una pasta compatta (stesso procedimento per il dentifricio). Quando l’olio di cocco solidificherà, potrai utilizzare la pasta come una crema deodorante per le ascelle. In estate, puoi tenerlo in frigorifero. Come alternativa all’olio di cocco, puoi miscelare l’argilla con l’idrolato di amamelide che ha un’azione antisudorifera: crea una pasta da spalmare sotto le ascelle.

(leggi qui se vuoi sapere di più sulle proprietà dell’idrolato di amamelide)

MASCHERA VISO

Per il loro effetto sulla micro circolazione, sia l’argilla verde che bianca possono essere impiegate per maschere viso. Mescolare l’argilla con acqua tiepida aggiungendola lentamente fino a creare una pasta morbida e omogenea. Applicala sul viso con uno spessore inferiore a 1 cm. Non farla asciugare completamente per rimuoverla poi facilmente con una spugnetta umida. Dipende dal tipo di pelle ma solitamente bastano dai 10 ai 15 minuti di applicazione.

ACQUA ARGILLOSA PER DETOSSINAZIONE (uso esterno!)

Grazie al suo lavoro di osmosi, l’argilla lavora sul ristagno dei liquidi, sul drenaggio delle tossine, decongestionando e incentivando il ricambio cellulare.

Per il viso: versa 2 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di argilla verde. Sciogli il tutto in una ciotola piena d’acqua. Prendi una garza o una pezza di cotone pulita, immergila nella ciotola, strizzala e applicala sul viso come un impacco.

Pediluvio: aggiungi ad una bacinella piena di acqua 2 cucchiai di argilla verde precedentemente disciolta in una ciotolina di acqua con l’aggiunta di 3 gocce di olio essenziale. Rimani con i piedi in ammollo per 20 minuti.

Per il corpo: aggiungi all’acqua della vasca da bagno la ciotolina di acqua dove avrai sciolto 3 cucchiai di argilla e aggiunto 5 gocce di olio essenziale. Rimani in ammollo per 20 minuti.

CATAPLASMA DI ARGILLA

Il cataplasma di argilla verde vivifica i tessuti, decongestiona l’intestino, normalizza la circolazione del sangue, è energizzante, rinfrescante e disinfiammante. Applicato sulle zone interessate, calma anche eventuali dolori e decongestiona l’interno del corpo, soprattutto l’intestino.

Metti uno strato di argilla in una ciotolina (2-3 cm) e ricoprila con 1 dito di acqua. Lascia riposare qualche ora senza mescolare in modo da favorire il completo assorbimento del liquido da parte dell’argilla. Mescola poi con una palettina di legno e verifica che abbia una consistenza morbida e cremosa simile al fango.

Prima dell’applicazione la pelle deve essere pulita.

Su un tavolo metti un foglio di giornale doppio e distendici sopra un telo di cotone o di lino. Con una spatola di legno, stendi sul telo uno strato di composto di almeno 2 cm. Terminata questa procedura, applica il telo alla parte del corpo interessata facendo in modo che l’argilla sia a diretto contatto con la pelle (pelle, argilla, telo). Fascia il tutto con l’ausilio di una sciarpa o di un telo abbastanza lungo e avvolgi con pellicola trasparente o con una fascia elastica in modo che il cataplasma rimanga ben fermo.

In alternativa, sempre su un giornale, stendi una garza di cotone, spalma il composto sempre con uno spessore minimo di 2 cm, ricopri con una seconda garza. Applica il “panino” alla zona del corpo da trattare, copri con un telo e avvolgi con pellicola o benda elastica per far rimanere saldo con il cataplasma.

Potete tenere il cataplasma per un minimo di 30 minuti oppure, come faccio io solitamente, per tutta la notte aprendo poi la giornata successiva con una bella doccia.

Quando togli il cataplasma, rimuovi prima l’eccesso di argilla con una spatolina e gettalo nel cestino (non nelle tubature!). Sciacqua poi la zona con acqua tiepida.

Soprattutto se mantenuto tutta la notte, potrebbe verificarsi rossore e calore sulla zona dove è stato applicato. Questo è del tutto normale e denota l’azione assorbente e detossinante dell’applicazione.

È possibile potenziarne i suoi effetti, oltre che con l’utilizzo degli oli essenziali, anche con l’uso di liquidi più funzionali rispetto all’acqua: gli idrolati

Leggi qui per scegliere l’olio essenziale più adatto

Leggi qui per conoscere cosa sono gli idrolati

Leggi qui le proprietà dell’argilla

Leggi qui cos’è l’argilla e qual è il suo simbolismo