CISTITE: CRANBERRY e UVA URSINA sono efficaci?

Email Newsletter

Iscriviti alla mia newsletter mensile via e-mail per rimanere aggiornato con le ultime notizie, articoli e storie di ioViola:

La cistite è la seconda infezione più comune al mondo e colpisce soprattutto le donne.

E’ un infiammazione della mucosa vescicale, genera un continuo stimolo alla minzione accompagnato da forte bruciore e, in fase acuta, da sangue nelle urine.

E’ davvero molto fastidiosa e spesso si ripresenta con recidive resistenti anche ai farmaci. Stress, cattiva alimentazione, scarso movimento, salute della flora vaginale e abbassamento delle difese immunitarie possono, in sinergia, renderci più esposti a questo malessere.

Le cure naturali possono fare molto per supportare le nostre vie urinarie soprattutto nell’ambito della prevenzione ma è importante conoscere come agiscono le due erbe più comunemente utilizzate per trarre il maggior beneficio possibile:

Il CRANBERRY e l’UVA URSINA

Prima di addentrarci nella discussione ti ricordo che la prevenzione attraverso l’alimentazione e un sano stile di vita è di fondamentale importanza e che un approccio alla causa e non al sintomo è fondamentale.

CRANBERRY: vaccinium macrocarpon

I biocomposti antocianidina/proantocianidina presenti nel mirtillo rosso sono spesso indicati come potenti composti “antiadesivi”: inibiscono infatti l’adesione di uropatogeni (ad esempio, l’Escherichia coli) al tratto urinario indebolendone così la colonizzazione e la successiva infezione.

Per questo motivo il Cranberry è molto utile per un trattamento preventivo poiché, in caso di infezione già in atto (quindi patogeni già adesi alla parete della vescica), non eserciterebbe la sua azione antisettica.

Dunque, continuare a bere litri di succo di mirtillo rosso quando ormai l’infiammazione è già presente non aiuta affatto. Se poi il succo è anche addizionato con lo zucchero, non si fa altro che peggiorare la situazione!

Una domanda a cui non è ancora stata data una risposta certa ed esauriente è quali siano, nello specifico, i componenti del mirtillo rosso principalmente responsabili dei suoi effetti protettivi. E’ alla luce di questa informazione che ti consiglio di mangiare il frutto intero: 20 gr al giorno di mirtillo rosso sono sufficienti per agire in modo preventivo.

Calcolando inoltre che il periodo di consumo di questo frutto coincide, in linea di massima, con il periodo in cui l’esposizione a questa infezione aumenta, serviamoci di madre natura utilizzandone il fitocomplesso (frutto intero) perché così siamo sicuri della sua azione senza esclusione di benefici e senza controindicazioni.

Puoi eventualmente anche congelare il prodotto fresco per averlo a disposizione durante l’autunno/inverno aggiungendo il cranberry alle tue colazioni.

UVA URSINA: Arctostaphylos uva ursi

Discorso a parte è l’uva ursina che è da prendere nel momento in cui l’infiammazione si manifesta e, soprattutto, in modo tempestivo. Agisce come antisettico delle vie urinarie e diuretico. La sua azione antibatterica si esplica dopo circa 3 o 4 ore e puoi accorgerti del suo effetto perché le urine possono assumere una colorazione verdastra (data dalla presenza dell’idrochinone liberato nelle urine).

L’uva ursina, che in questo caso puoi assumere sotto forma di infuso o tintura madre, non è da considerarsi come erba preventiva per la cistite e ne viene sconsigliato un utilizzo prolungato che potrebbe causare effetti collaterali! Assumila per non oltre 10 giorni per un massimo di 4 cicli all’anno.

Questo è un esempio lampante di come le erbe naturali non debbano essere considerate innocue.

UN SUPPORTO IN PIU’ DALLA FLORITERAPIA:

In caso di cistite, puoi supportarti anche con i Fiori di Bach. Ti consiglio di aggiungere Crab Apple all’acqua da bere aggiungendo 7 gocce per ogni litro.

INFINE, SESSO E IGIENE:

Si legge sempre di quanto sia importante una corretta igiene rivolgendosi sempre alla platea femminile. Voglio dire che questo deve valere anche per la controparte maschile.

E’ importantissimo, se si è inclini a questo genere di infezione, informare il proprio partner e chiedere un’accortezza in più.

Corretta igiene intima, lavare (e asciugare) sempre da avanti verso dietro, evitare residui di carta igienica e se si è impossibilitati ad utilizzare il bidet, preferire salviette intime umidificate alla carta.

Ricorda che per una corretta igiene intima è sufficiente l’acqua! I detergenti intimi sono aggressivi, alterano la flora vaginale (che se in equilibrio, è colei che protegge dalle infezioni!) e il normale Ph della zona genitale.

Se vuoi approfondire, leggi anche:

Significato della cistite: cosa ti vuole comunicare il tuo corpo. Leggi qui

Alimenti da evitare in caso di cistite: qual è l’alimentazione migliore per prevenirla? Leggi qui

Potrebbe interessarti anche: 

La crisi di guarigione 

Il digiuno