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Cos’è e a cosa serve la Moxa?

Cos’è la Moxa? E’ una tecnica millenaria usata in medicina cinese e che si sta facendo sempre più largo anche nella nostra cultura proprio per la sua utilità nell’evitare squilibri aiutandoci a mantenerci salute. Viene utilizzata un’erba, l’artemisia, avente proprietà antisettiche, sedative, antispasmotiche, antisettiche ed espettoranti.

La “lana” di artemisia viene lavorata fino a formare un sigaro di circa 20 cm che, una volta acceso, irradia un calore che può raggiungere i 600 gradi. Con particolari tecniche e movimenti, il sigaro viene avvicinato alla pelle (ad una distanza di 3 cm) irradiando un piacevole e benefico calore (tecnica della moxibustione).

La lana di artemisia può anche essere lasciata sciolta e lavorata con le mani in modo da formare piccoli coni da appoggiare (non direttamente) sulla pelle per un effetto potenziato o comunque a seconda delle esigenze. In questa modalità può essere usata in combinazioni con altri rimedi come per esempio sale, aglio o zenzero.

Potete trovare la moxa in negozi specializzati, nelle erboristerie e online. La moxa può essere di due tipi: “classica” oppure senza fumo. L’artemisia infatti, una volta bruciata, ha un odore persistente e particolare. Non a tutti può piacere. In commercio trovate anche dei carboncini, la cosiddetta “moxa senza fumo”, che producono sempre uguale calore ma non hanno odore.

Personalmente, quando sono in forma, in equilibrio e mi voglio rafforzare energeticamente o farmi una coccola, uso la moxa sotto la pianta del piede unita alla riflessologia plantare, sul contorno dell’orecchio per un’azione veramente rilassante oppure la passo lungo alcuni meridiani come fegato e polmoni.

La moxa è una tecnica che deve essere usata con cautela e professionalità perché, se fatta senza coscienza, può aggravare i disagi. Infatti, principalmente, la moxa deve essere utilizzata per le problematiche relative a “vuoti” di energia e il naturopata professionista deve essere in grado di riconoscerne i sintomi. La moxa ha anche delle controindicazioni e non deve mai essere utilizzata in caso di febbre, ipertensione arteriosa, pelle fragile o danneggiata e su bambini sotto i 7 anni.

In quali casi può aiutare la moxa? Calo della libido, impotenza, astenia, bronchite, artrosi, diarrea, cefalea, amenorrea e disturbi digestivi. Lo sapevi che viene usata anche in caso di bambino podalico per stimolare il feto a posizionarsi correttamente nell’utero in vista della nascita?

La moxa, se utilizzata in modo appropriato sui corretti punti dei giusti meridiani, aiuta a lenire anche disturbi quali naso chiuso, mal di gola, emorroidi, distorsione alla caviglia, sciatalgia, blocchi lombari, stitichezza, diarrea da freddo, indigestione da freddo, mestruazioni dolorose, ansia e insonnia.

Qui sotto vi lascio alcuni esempi di punti trattabili per alcuni dei più comuni disturbi.

In caso di: scarsa memoria e concentrazione, cefalea, dolori corporei, astenia e brividi scaldare questo punto sotto la prominenza della settima vertebra cervicale (GV14 del meridiano vaso Governatore)

In caso di mestruazioni dolorose e/o irregolari, stipsi, dolore addominale: riscaldare i due punti laterali all’ombelico (punto ST25 del meridiano dello Stomaco)

Vi ricordo che tutte le informazioni scritte nei miei articoli sono a scopo informativo e divulgativo. Consultate sempre il vostro naturopata o medico di fiducia 🙂

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