COS’E’ L’ARGILLA E QUAL È IL SUO SIMBOLISMO?

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Possiamo considerare l’argilla una sostanza terapeutica a tutti gli effetti conosciuta e utilizzata fina dai tempi degli antichi Egizi.

Ippocrate, Galeno e Avicenna parlavano già delle proprietà curative dell’argilla. Veniva utilizzata per curare traumi, slogature, per aiutare la ricalcificazione delle ossa in caso di fratture.

Plinio il Vecchio le dedicò un intero capitolo nella sua “Naturalis Historia” mentre il greco Dioscoride ne decantava già le proprietà curative e di bellezza per rendere luminosa la pelle del corpo.

Santa Ildegarda di Bingen raccomandava l’uso dell’argilla e della terra lodandone la forza e distinguendone già a quel tempo le diverse proprietà curative in base al loro colore: bianca, verdastra, rossiccia e giallastra.

Caduta successivamente in disuso e considerata parte di un bagaglio medico “sporco”, è grazie al reverendo Sebastian Kneipp che l’argilla riacquista il suo status di “polvere curativa” utilizzandola per trattare flebiti, infiammazioni, intossicazioni, mal di testa, mal di schiena, gonfiori e ascessi.

Prescritta per sconfiggere il colera asiatico dal Professor Stumpf, consigliata dai medici russi allo Zar Nicola I per curare i suoi soldati, è con Adolf Just che si dà vita ad una vera e propria “Argilloterapia” utilizzandola in compresse, impacchi, bagni e impiastri per curare tantissimi malanni.

DA COSA È COMPOSTA L’ARGILLA?

L’argilla è il risultato della trasformazione fisica e chimica di rocce antiche e ricche di minerali: dalla roccia iniziale che è dura e fredda, grazie alla sua erosione, otteniamo l’argilla: una polvere finissima che è invece malleabile e calda.

È composta in misura maggiore da un insieme di oligoelementi (silice, alluminio, calcio, magnesio, potassio) e da una serie di minerali (stagno, ferro, piombo, oro, argento, mercurio e rame) in quantità variabile tale per cui le si attribuiscono caratteristiche curative.

Questa variabilità di componenti differenziano i vari tipi di argilla in base alla colorazione e alle loro proprietà terapeutiche.

L’ARGILLA TRA COSMO E SIMBOLISMO

Capiamo essere un concentrato di energia vitale se pensiamo che è il risultato di tutte le forze del cosmo che hanno agito sulla roccia: vento, sole, calore dei vulcani, acqua, freddo, radici delle piante che si fanno largo tra la sua iniziale durezza. Gli agenti del cosmo sono dunque racchiusi in questa polvere sottile. Analogicamente possiamo intendere l’argilla come lo scrigno che racchiude le forze degli elementi naturali: contiene l’energia vitale dell’acqua legata all’alluminio, le forze del pensiero dell’aria e della luce legate alla silice, le forze del fuoco e dello lo spirito legate al calcio e quelle della terra e del fisico legate all’ossigeno.

Non a caso, nei miti antropogonici che narrano la nascita dell’uomo, spesso si immaginano potenti Dei che, con il pedale sul tornio del vasaio, modellano con le loro mani acqua e terra dando vita ad una immagine umana.

Nel mito ebraico, Dio utilizzò due tipi di polvere per creare Adamo: una raccolta sul monte Moriah, l’altra era un misto prelevato nei 4 angoli del mondo. Bagnò le polveri con l’acqua attinta da tutti i fiumi e mari esistenti e usò polvere di “segno maschile” e polvere di “segno femminile” per conservare la salute di Adamo stesso.

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