Epifania: onora la Grande Antenata

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Epifania: onora la grande antenata

 

epifania| Termine greco (ἐπιϕάνεια, «manifestazione»), usato in senso religioso dai Greci per indicare l’azione di una divinità che palesa la sua presenza attraverso un segno (visione, sogno, miracolo ecc.)” www.treccani.it

Eccola, la notte del 6 gennaio, volare a cavallo della sua scopa: la Befana! Un’arzilla vecchietta (perché vorrei vedere te solcare i cieli fino a notte tarda) che si presenta nel folklore italiano come una sorta di madre/strega che fa visita ai piccini lasciando doni senza essere vista.

Ma quali significati nasconde questa figura che affonda le radici negli antichi riti di passaggio risalenti all’epoca greco romana? Come per i Riti Saturnali, anche la Befana è stata oggetto di “cristianizzazione” forse, tra le più difficili da fare. Prima con Sant’Agata e poi con Santa Lucia, i tentativi sono stati molteplici ma la Befana rimane l’erede di culture troppo antiche con radici fortemente pagane.

Il mio obiettivo è quello di farti conoscere l’autentico (e importantissimo) significato di questo archetipo femminile per poter vivere l’Epifania con una consapevolezza in più. La Befana è un vero e proprio concentrato di simbolismo religioso fatto di mitici insiemi provenienti dalle tradizioni latine, slave, celtiche, germaniche, greche e che a loro volta risalgono ad ancora più antichi antenati. L’Epifania è una festa che arriva 12 giorni dopo il Natale (dodici, dal latino duodecim: la misura perfetta). Durante l’epoca romana, si festeggiava Diana, dea dell’Abbondanza e degli animali. A Roma era la dea Diana ma nella mitologia germanica erano Holda e Berchta a rappresentarla. Fu la Chiesa Cattolica che, condannando i riti propiziatori pagani, trasformò la Befana in una brutta strega ma che in realtà, nasceva come bellissima dea. La dea Diana, o Artemide, simboleggiava il doppio femminile, la luna che forma la coppia di opposti complementari con il sole, che esprime la sua dualità giorno/notte, maschile/femminile, yang/yin. Protettrice delle nascite e signora degli animali. Questa dodicesima notte dopo il Natale è una “festa lunare” dedicata al mondo femminile. E’ una notte di trasformazione che sancisce la conclusione del periodo di passaggio dal vecchio al nuovo sole iniziato con i riti Saturnali.

Ma se ci spingiamo oltre, togliendo l’ennesimo significato e ricercando il vero nucleo simbolico della nostra attuale Befana, si scopre che conserva le sembianze archetipe della Grande Madre Terra che tutto nutre. Diventa mediatrice tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti mettendoci in connessione con i nostri antenati. Si scopre così essere la Grande Antenata Protettrice dei clan dei cacciatori paleolitici (protettrice degli animali come la dea Diana) e custode del focolare salvifico della loro vita (come sarà la dea romana Vesta). Stesso fuoco che sarà sprigionato attraverso i roghi simbolici dell’Epifania e le cui ceneri verranno sparse sul terreno per propiziarne la fertilità: ecco il simbolismo del carbone portato ai bambini.

Nel nostro immaginario poi, la scopa ha una forte attinenza con la stregoneria ma in realtà è un elemento fortemente simbolico: utilizzata nelle antiche feste greche per spazzar via i resti, implicava la fuoriuscita delle impurità dai templi, l’espulsione delle energie negative dalla casa. La Befana, volteggiando con la sua scopa nel cielo, benedice la terra spazzando via ciò che potrebbe turbare gli uomini ed il loro raccolto.

Cosa fare nella giornata dell’Epifania?

Manifesta

Alla luce del suo significato e del suo simbolismo (Epifania = Manifestazione), i “buoni propositi” per l’anno nuovo andrebbero appunto manifestati in questa magica giornata piuttosto che il primo giorno dell’anno. L’Epifania arriva 12 giorni dopo il Natale e il numero dodici è un numero sacro perché sigla la conclusione di un ciclo e della prova iniziatica fondamentale per passare dal piano del “profano” a quello del sacro. Ritagliati un momento di raccoglimento: prepara la tua tisana preferita, accendi una candela profumata, mettiti comoda e coccolati con la tua copertina “di Linus”. Prendi un quaderno bianco, prezioso per te. Scegli l’obiettivo che vuoi raggiungere in questo 2022 e mettilo nero su bianco. Scrivi il perché vuoi raggiungere quel risultato insieme alle tue motivazioni. Entra nella sacralità di ciò che vuoi manifestare nel mondo in questo 2022.

Pediluvio e massaggio plantare

Il 6 gennaio del 2022, quasi in onore di questa festa lunare, la Luna sarà in Pesci e nella sua massima sensibilità e ricettività. Proprio a causa di questa Luna potresti accusare un po’ di insicurezza. Prenditi cura dei tuoi piedi che simboleggiano il tuo radicamento e la tua stabilità. Fai un lungo pediluvio in acqua calda di almeno 20 minuti con un cucchiaio di sale grosso integrale e qualche goccia di olio essenziale di lavanda (al posto del sale puoi utilizzare il bicarbonato). Finito il pediluvio, fai un bel massaggio al dorso dei piedi (guarda qui come farlo)

Esercizio per Muladhara, Primo Chakra

Svolgi l’esercizio 3 volte per rafforzare il primo chakra Muladhara che hai ricevuto con la mia ultima newsletter (non sei ancora iscritto!? Male male! Clicca qui ed iscriviti subito alla mia R-evolution Letter per non perderti nulla!).  Insieme al pediluvio, aiuterà a radicare la manifestazione del tuo obiettivo 2022. L’esercizio è questo: Siediti e poggia i piedi nudi al suolo. Apri bene le dita di entrambi i piedi e cerca di far aderire il 100% della pianta al pavimento. Ogni 30 secondi, spingi forte la pianta di entrambi i piedi come se volessi mandare ancora più giù il pavimento. Fallo per 5 minuti. Ora alzati e cerca di fare esperienza dei tuoi piedi in modo del tutto nuovo. Percepiscili come sostegno della tua persona, sentiti più radicato.

Da oggi, se riceverai gli ironici auguri per la festa della Befana, vanne fiera e ringrazia orgogliosa: stanno in realtà onorando, inconsapevolmente, una bellissima Dea, la più grande di tutte le Antenate alla quale tutti appartengono: la Madre Terra.