Single Blog

La crisi di guarigione è un processo di purificazione.

Mi ricordo che immancabilmente durante le vacanze mi ammalavo e davo sempre la colpa allo stress. Curioso poi, mi ammalassi sempre di un fortissimo raffreddore con una lenta guarigione. Spesso, dovevo attendere anche fino a 15 giorni prima di sentirmi completamente guarita. Non avevo ancora iniziato il mio quadriennio in naturopatia ma cercavo di limitare il più possibile l’assunzione di medicinali per favorire un decorso naturale del disagio. Ricercavo soprattutto rimedi naturali come suffumigi con bicarbonato e oli essenziali mantenendomi il più possibile al caldo ma il classico spray nasale per riuscire a dormire di notte non me lo toglieva nessuno. Non mi interrogavo sul motivo del sintomo né tanto meno sul perché si manifestasse sempre nello stesso modo e nello stesso posto. Quando mi iscrissi al quadriennio di naturopatia non mi si aprì un mondo ma bensì un universo. Fu una scoperta alla ricerca di me, una vera e propria indagine investigativa sulle mie dinamiche e sulle strategie che mettevo in atto con me stessa e con gli altri.

Ricordo che in quel periodo mi sentivo oppressa dal mio ambiente di lavoro, persi il mio sorriso, il mio entusiasmo e anche la mia salute. Ma non per colpa del lavoro o di altri. Per colpa mia: è dura da imparare ma è importante ricordarsi che siamo noi responsabili delle nostre emozioni, di come gli altri ci fanno sentire e delle reazioni che vogliamo avere. E così i polmoni divennero la sede della mia tristezza, il naso che cola le lacrime che non versavo, il muco appiccicoso la mia incapacità di lasciar andare. Il mal di gola il fuoco delle parole che avrei voluto dire e la ciste alla mia tiroide il cumulo di cose che ho mandato giù, che non ho espresso, che ho fatto accumulare e marcire lì.

Scopro poi di poter digiunare per sostenere la guarigione. Me lo ricordo ancora: maggio 2019 un raffreddore e una sinusite così potente non l’ho mai avuta. Completamente tappata. Ho tolto latticini e farine (i primi perché acidificano, le seconde perché fanno “colla” e alimentano il muco). Faccio movimento, sudo, produco calore per “sciogliere” e fluidificare il muco. Continuo anche con i suffumigi senza toccare né medicinali né spray nasali. Scopro che dai 15 giorni di guarigione passo a 5.

E così iniziai ad approfondire quella che mi insegnarono essere la crisi di guarigione. Il nostro corpo è meraviglioso e ha la capacità di ripulirsi continuamente attraverso organi emuntori, sudore, urina e feci. Quando però siamo in una situazione di alto carico tossinico e dunque abbiamo riempito il corpo di rifiuti, il corpo è affaticato, rallentato. Non ha abbastanza energia per fare grandi pulizie di casa, nemmeno buttare fuori un sacco della spazzatura. Si limita al minimo indispensabile. Quando vogliamo riprendere in mano la nostra salute, spesso rivediamo la nostra dieta cercando di ingerire meno schifezze possibili. E’ lì, allora, che il corpo, furbo com’è, coglie l’opportunità: non è più indaffarato a dover accumulare tutte le schifezze che quotidianamente si ingerivano e dunque può iniziare ad organizzare tutta la spazzatura in sacchi diversi per poterli buttare via. E così, oltre ad eliminare attraverso sudore, feci ed urine, elimina le tossine attraverso raffreddori (ma dai?!), tosse, ipersecrezioni di muco, dolore alle ovaie, crampi, gambe gonfie, afte, foruncoli, pruriti. Generalmente, il disturbo fisico dipende dalla propria costituzione, dal tipo di eccessi (in Medicina Cinese, di Yin e Yang) dal tipo di tossine che stiamo espellendo. La crisi di guarigione non è malattia. E’ un disagio fisico che si manifesta in un breve lasso di tempo, dipende dalla quantità e dalla tipologia di tossine.

Durante una crisi di guarigione, il movimento fisico aiuta molto. Basta una passeggiata per sostenere l’energia del corpo impegnato nelle pulizie di casa. Il sintomo che compare durante una crisi di guarigione ha molto da raccontare e per questo motivo è sconsigliato sopprimerlo con i medicinali. Bensì, rimanere in ascolto del sintomo. La crisi di guarigione è il segnale che il nostro corpo ha finalmente l’opportunità e l’energia sufficiente per “vomitare” fuori quello che potenzialmente potrebbe farlo ammalare. Proprio per questo motivo la crisi di guarigione deve essere accolta positivamente e sostenuta adottando una dieta equilibrata, semplice, naturale basata su cereali, legumi e verdure e movimento fisico.

Per questo, è anche importante non assumere tisane e sciroppi detox senza aver prima smesso di ingerire tossine: già l’organismo non riesce a ripulirsi da solo, se poi lo spingiamo forzatamente a ripulirsi ma non ha le energie sufficienti, abbiamo speso soldi per comprare fitoterapici e danneggiamo ulteriormente l’organismo. Ecco perché in fase di detox potresti sentirti ancora più stanca.

Qualche consiglio per la più classica delle crisi di guarigione: il mal di testa.

Evita zuccheri, grassi, bevande gassate, frutta, cibi salati, carni e derivati. Massaggia la testa, la nuca e le spalle. Fai esercizi di respirazione ed esci a camminare per almeno 40 minuti. Come rimedio esterno puoi fare un impiastro di patate (leggi di più sul mio profilo instagram):

80% di patata e 20% di farina bianca o integrale

Grattugiate il tubero crudo e mescolatelo alla farina. Il composto deve risultare morbido ed umido come una crema spalmabile. Stendete l’impiastro su una garza (spessore 1 cm), appoggiate sopra un altro strato di garza a formare una compressa e applicatela alla fronte o sulla parte della nuca che duole.  Cambiate l’impiastro di patate quando l’applicazione diventa calda e a necessità.

Comments (0)