Le compatibili Interferenze

Le compatibili Interferenze

Possiamo chiamarla “accettazione”, “tollenza”, talvolta anche “compassione” ma fatto sta che le interferenze esterne nella nostra vita e routine quotidiana possono essere compatibili o incompatibili.

Per compatibile, in questa sede, considero ciò che si accorda con qualcos’altro, “ciò che si può compatire”.

Il passaggio all’accezione di compatibilità è attraverso qualcosa che, compatendolo, si può giustificare, ammettere e quindi accordare. Per questo motivo lo trovo molto simile alla “tollenza”: tollerare non vuol dire accettare, ma sopportare e resistere a quell’interferenza che non combacia con il nostro modo di agire e pensare. “Io ti tollero” è come dire “io ti sopporto” e “resisto” alla nostra incompatibilità perchè ti giustifico, cioè, ho creato delle scuse per le quali posso condividere con te alcune cose perchè giustifico quell’interferenza attraverso il mio costrutto culturale. Ma l’accettazione ne è esente. Accettazione è portare nel profondo, è accogliere, riconoscere distanze rendendole vicine, riconoscere diversità rendendole simili. E’ mettersi con umiltà a disposizione, aperti, pronti, ricettivi, dinamici, plasmabili.

Questa importante sfumatura, tra accettazione e tolleranza, è bene ricordarla in quanto presume uno sforzo energetico, emotivo e fisico. Dal momento che ti tollero ma non ti accetto, si mettono in atto una serie di trattenimenti e contenimenti. Di fondo, quindi, c’è un fastidio (sottile ma continuo come l’acufene) che se non gestito può cadere nell’intolleranza, nella rabbia, nel nervosismo. Nell’incompatibilità. Scaturire quindi nel sintomo.

Molto importante quindi farsi poche e semplici domande. Accetti oppure tolleri? Accetti oppure sopporti? Lasci andare e fai spazio all’altro o lo butti giù dal letto come si fa con il partner quando invade il tuo lato del materasso? Si accetta la condivisione del letto, intimo e accomodante giaciglio, ma non si tollera “l’invasione di campo”.

Ciò scatena un altro pensiero: facile accettare un invasione del perimetro (il materasso) difficile tollerare l’invasioe di ciò che definiamo come spazio vitale (la “MIA” parte del materasso)

Attenzione a non mischiare tolleranza, accettazione e incompatibilità. Hanno tutte come comun denominatore l’interferenza e la discontinuità di un segnale riconosciile. La nostra ABITUDINE.

ioviola

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