to 17 up 21 #olistichallenge

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Ed eccoci all’ultimo giorno della nostra #olistichallenge. Come è andata? Io i risultati li ho ottenuti, e voi?

Per me la settimana più difficile è stata la seconda: ho dovuto gestire una breve crisi di guarigione partita dal mio nodulo alla tiroide, ho dovuto affrontare la stanchezza nata da un diverso stile di vita e ho dovuto gestire anche l’aumento di appetito per aver iniziato a fare più movimento. L’importante è superare il primo “scoglio” che ti si presenta perchè, una volta scavallato, ti nutrirai dello sforzo che hai fatto e sarai orgoglioso di non aver buttato via l’impegno dell’inizio vedendo i primi risultati. E’ fondamentale ricordarsi che il secondo nome della Pigrizia è “Dea Sabotatrice”. Troppe volte non sappiamo distinguere il meritato riposo dal dolce far niente che ci fa perdere tempo, voglia, impegno alimentando solo svogliatezza. Nella seconda settimana mi sono aiutata con i Fiori di Bach (Walnut e Rescue Remedy) e l’automassaggio ai piedi con qualche goccia di olio essenziale di limone e patchouli in un cucchiaino di olio di mandorle. Ho trattato sopratutto i punti fegato-cistifellea e cuore.

Il movimento è stato fondamentale nella mia perdita di peso ma è anche stato un ottimo spazzino mentale. Mi ha permesso di uscire dai miei tipici moti circolari mentali scaricando tensioni accumulate durante il giorno. Mi ha anche permesso di dormire meglio facendomi assecondare con facilità la stanchezza.

Le spazzolature a secco e i fanghi con l’argilla alle gambe sono stati davvero un portento. Hanno dato veramente un turbo alla mia circolazione e i ristagni sono spariti.

La giornata di digiuno mi ha riequilibrata molto restituendomi molta lucidità rispetto agli obiettivi della mia vita. Durante le 24 ore di digiuno ho bevuto, come sempre, solo acqua ad Alta Frequenza che ha dato i suoi migliori benefici a livello gastro intestinale. Era da tempo che non mi vedevo una pelle così luminosa.

L’idroterapia fatta sempre dopo l’esercizio fisico, oltre a dare man forte alla circolazione delle gambe, mi ha notevolmente rinvigorita ed energizzata.

Insomma, in 21 giorni mi sono creata un rituale che per me ha funzionato. Ho voluto provare queste cose in prima persona per dimostrarvi che con semplicità e costanza si può davvero migliorare la nostra situazione in sole 3 settimane.

Il mio ultimo suggerimento è di familiarizzare con i vostri auto sabotaggi cercando di riconoscerli nel più breve tempo possibile interrogandovi e rispondendovi in modo sinecro. Sono quelli che ci fanno vacillare e buttare via con facilità tutto il nostro impegno.

A presto quindi con tanti altri post.

Un profondo grazie a tutte le persone che mi hanno seguita in questo bellissimo percorso e che mi seguiranno durante il lungo e piacevolissimo viaggio attraverso lo splendido mare delle medicine alternative.

ioViola

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